Parrocchia - San Francesco Grande - Padova

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LA PARROCCHIA
LA PARROCCHIA A SERVIZIO DEI POVERI
UNA COMUNITA' A SERVIZIO DELL'INTERA CITTA'
(tratto da Difesa del Popolo 2 febbraio 2014)
Il giorno dell'Epifania fu riservato alla cerimonia ufficiale del ritorno tanto auspicalo dei frati minori nel loro vetusto convento padovano. Le cerimonie ebbero un carattere tutto sacro e furono intonate alla maggiore semplicità possibile.
Il padre provinciale cantò la messa solenne, tenne il discorso di circostanza alla presenza di una Iarga rappresentanza del Capitolo della cattedrale, dei parroci urbani e delle famiglie religiose. La cerimonia fu chiusa col canto del "Te Deum". Così la cronaca di padre Innocenzo Giuliani ricorda il ritorno dei Francescani, avvenuto cento anni fa, nel convento di San Francesco Grande in Padova.
Il 6 gennaio 1914 segnava la fine di un "esilio durato anch'esso quasi un secolo, a partire dal decreto di soppressione del maggio 1810. La parrocchia di San Francesco ricorda il primo centenario del ritorno, insieme al sesto centenario della posa della
prima pietra dell'ospedale, che fu la causa dell'arrivo in città dei Francescani dell'Osservanza, con una serie di iniziative religiose, storiche e artistiche che si concluderanno solennemente il 4 dicembre.
"Abbiamo voluto, insieme al consiglio pastorale - spiega il parroco padre Vittorio Bellè - vivere questo anno "giubilare' con l'intento di aiutare non solo la parrocchia di San Francesco, ma anche la città di Padova a riscoprire la storia e il significato della presenza dei frati a San Francesco, a partire proprio dalle due ragioni essenziali che storicamente motivano la nostra presenza. La prima è la carità. Siamo stati chiamati seicento anni fa da una ricca copia di laici con l'intenzione di affidarci la cura assistenziale del grande ospedale che stavano costruendo. In seguito i Francescani dell'osservanza si sono distinti nella lotta all'usura, con la costituzione del Monte di pietà, da parte del beato Bernardino da Feltre. Quasi subito al motivo caritativo si è accompagnato l'aspetto culturale, con l'inserimento nell'università cittadina e la creazione qui di uno studio, che nell'antico linguaggio francescano si chiamava 'generalissimo" perché dipendeva dal ministro generale, ed era una specie di università filosofico-teologica. Bisogna ricordare che nel Settecento c'erano ben duecento frati e il convento aveva ben sei chiostri, era una vera "Cittadella francescana".
Questi due obiettivi, caritativo e culturale, restano pienamente validi al giorno d'oggi e tali da giustificare la rinnovata presenza dei Francescani a Padova: "Da questo convento - ricorda padre Bellé - è partita l'esperienza di nuova evangelizzazione condotta da alcuni giovani frati, oggi ospiti della parrocchia di Roncajette, che realizzano l'attenzione verso gli ultimi, servendo nella Caritas padovana e collaborando con le Cucine popolari, e sperimentano la nuova evangelizzazione con la predicazione sul dieci comandamenti a San Francesco. Sono segni di una volontà di essere "più frati" nella società, oltre che nella parrocchia di San Francesco.
  Le commemorazioni centenarie sono iniziate il 4 gennaio, giorno esatto del ritorno dei frati, con un breve ricordo; Il giorno dell'Epifania è stato aperto l'anno centenario. L'8 marzo si terrà una giornata condivisa con le tre famiglie maschili e la dozzina di congregazioni religiose francescane presenti in Padova. II 25 aprile saranno riuniti a San Francesco, nella celebrazione delle ore 10,30, i frati che hanno prestato il loro servizio alla comunità padovana. Presiederà padre Leone Rosato, il più anziano tra i padri che qui sono stati parroci.
Il primo maggio San Francesco ospiterà l'incontro dei religiosi della diocesi che di solito veniva effettuato a Villa Immacolata. Il 17 settembre, festa delle Stimmate di san Francesco, ci sarà l'incontro delle fraternità secolari francescane. Il 4 ottobre la festa di san Francesco sarà solennizzata a livello diocesano dalla celebrazione delle ore 19 presieduta dal vescovo mons. Mattiazzo con i sacerdoti del vicariato della Cattedrale. La chiusura del centenario è prevista per il 4 dicembre. (Lorenzo Brunazzo)
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