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Cappella Vitaliani della Chiesa di San Francesco

La cappella Vitaliani della chiesa di San Francesco risale al 1558. Realizzata in stile classico, contiene un altare a Santa Giustina.
Chiesa di San Francesco - Cappella Vitaliani - Altare a Santa Giustina

Chiesa di San Francesco - Cappella Vitaliani - Altare a Santa Giustina

Altare a Santa Giustina

Domenico Campagnola - Battesimo di santa Giustina - Cappella Vitaliani nella Chiesa di San Francesco - Padova
Domenico Campagnola – Battesimo di santa Giustina – Cappella Vitaliani nella Chiesa di San Francesco – Padova

Entrando nella cappella dalla chiesa, sulla parete alla propria destra è presente un altare dedicato a Santa Giustina. Nella pala dell’altare, attribuita a Domenico Campagnola (a Stefano Dall’Arzere, secondo altre fonti), è rappresentato il Battesimo di Santa Giustina: la Madonna in trono assiste al battesimo della santa, officiato da San Prosdocimo, tra San Daniele e Sant’Antonio, patroni della città di Padova.

Monumenti funebri presenti nella cappella Vitaliani

Piantina della cappella Vitaliani
Piantina della cappella Vitaliani

La cappella Vitaliani contiene diverse lapidi, iscrizioni e monumenti funebri. Di seguito, in senso orario e partendo dall’ingresso nella cappella dalla chiesa, i tre monumenti di maggior rilievo.

Monumento funebre di Gerolamo Cagnolo (1551)

Monumento di Gerolamo Cagnolo
Monumento di Gerolamo Cagnolo (1551) – Maestranze venete (© Ufficio Beni Culturali)

Lungo la parete che separa la cappella Vitaliani dalla chiesa, entro una cornice marmorea, sta il busto dell’illustre Gerolamo Cagnolo giurista, morto nel 1551 all’età di 59 anni. Bella la figura barbuta che rivela una certa abilità dell’ignoto autore del monumento.

Busto di Gerolamo Cagnolo
Busto di Gerolamo Cagnolo (1551) – Ambito veneto (© Ufficio Beni Culturali)
Lapide del monumento a Gerolamo Cagnolo
Lapide del monumento a Gerolamo Cagnolo (1551) – Bottega veneta (© Ufficio Beni Culturali)

L’iscrizione commemorativa dice:

HIERONYMO CAGNOLO VERCELLEN. VIRO / OPT. ET IN IVRIS CIV. SCIA INTER N.RAE AE / TATIS EMINENTISS.O ET PROPT. TAVRINI P. DE / INDE PAT. MAIORI STIPEN. Q. QVISQ. ALIVS / IVS CIVILE MAG. CV. LAVDE ATQ. OIVM ADMI / RATIONE P.FESSO NOB. GNE ILL. DVCIS SABA / VDIE MVNERE SENATORIA ET EQVESTRI / DIGNIT. PERFVNCTO FIL. SVMA ERGA TALE / PR.EM PIETATE HOC MONVM. POS. / VIX. ANN. LIX OBI. K L FEBRVA MDLI

Monumento funebre di padre Francesco Macedo

Monumento a Francesco Macedo
Monumento a Francesco Macedo (1681) – Maestranze venete (© Ufficio Beni Culturali)

Francesco Macedo nacque a Coimbra (Portogallo) nel 1591. Insegnò storia ecclesiastica nel ginnasio romano e nel 1668 fu chiamato all’Università di Padova come docente di filosofia morale. Dopo essere stato per 30 anni nella Compagnia del Gesù, passò ai francescani dell’osservanza. Morì a Padova, nel maggio 1681.

Il monumento funebre di stile barocco, collocato sopra la porta della sagrestia, è formato da una cornice marmorea, con due putti che sorreggono un medaglione contenente il ritratto su tavola del defunto. Sulla sommità un fregio con lo stemma francescano. Si tratta di una bella opera, eseguita con una certa abilità tecnica.

Stemma con emblema dei Frati Francescani Minori
Stemma con emblema dei Frati Francescani Minori (1681) – Bottega veneta (© Ufficio Beni Culturali)
Ritratto di Francesco Macedo
Ritratto di Francesco Macedo (1681) – Ambito veneto (© Ufficio Beni Culturali)
Iscrizione del monumento Macedo
Iscrizione del monumento Macedo (1681) – Bottega veneta (© Ufficio Beni Culturali)

L’iscrizione commemorativa dice:

D.O.M. / P.ERANCISCO MACEDO LVSITANO HVIVS / DOMVS PRES. EXIMIO CONTVBERNALI SVO ISTA / EX AERE IMAGINE PRO AVREA ILLA QVA. IN PATAVINO / GYNASIO MORALIS PHILOS. DOCTOR ET VNDIQ. / LINGVA ET CALAMO VIR DOCTISS. PROTVLIT / VNANIMITER DECREVERE / ASYT. AN.o D. 1681 DIE I MAY AETATIS 90

Monumento funebre di Girolamo Negri

Monumento a Girolamo Negri
Monumento a Girolamo Negri (1557) – Maestranze venete (© Ufficio Beni Culturali)

Girolamo Negri, nato nel 1492, fu segretario del Cardinale Marco Corner a Roma e più tardi del Cardinale Gasparo Contarini. Vicario generale di Vicenza e di Padova, morì a Padova nel 1557.

Il busto di bronzo, attribuito a Francesco Segala, si trova a fianco della porta della sagrestia, collocato in una cornice cinquecentesca con due erme laterali che sostengono un architrave di ordine dorico con frontone contenente lo stemma di famiglia.

Stemma della famiglia Negri
Stemma della famiglia Negri (1557) – Bottega veneta (© Ufficio Beni Culturali)
Ritratto in bronzo di Girolamo Negri
Ritratto in bronzo di Girolamo Negri (1557) – Segala Francesco (© Ufficio Beni Culturali)
Lapide del monumento a Girolamo Negri
Lapide del monumento a Girolamo Negri (1557) – Bottega veneta (© Ufficio Beni Culturali)

L’iscrizione commemorativa dice:

D.O.M. / HIERONIMO NIGRO VENET. IVRISCONS. / ET CANONICO PATAV. PHILOSOPH. ET ELO / QVENTIA CLARISS. ROMAE A VIRIS PRINC. / PIB. PROPTER SVMMAM SAPIENTIAM ET IN / TEGRITATEM MAXIM ORNAMENTIS AVCTO / FRANC. FR. ET FELICITA SOR. MOESTISS. P. C. / VIX. ANN. LXV OBIIT VII KL. XBR. MDLVII

Crediti fotografici

Le immagini aventi in didascalia la dicitura “© Ufficio Beni Culturali” appartengono all’Archivio fotografico dell’Ufficio beni culturali della Diocesi di Padova.

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